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Nocturnal contemplations and solo escapes Elucubrazioni notturne e fughe solitarie

giugno 21, 2014|Posted in: racconti di wgirl - wgirl's stories

In life  there are unexpected moments and others you can see coming…

This is one of those moments: the second of the two.

Wgirl looks at herself in the mirror and hardly recognizes the tireless traveller reflected there.

You got here early this time, she mumbles to herself … In fact Wgirl isn’t hiding nor is she on strike  she’s just a bit absent, distant from herself. It’s as if someone has put a sign on the door: Come back later! And even if someone were to knock on the door, no one from within would answer. Not out of laziness or ineptitude but out of a necessity for silence. In these moments when she disappears from the world, from new friends, new assignments and from her blog, Wgirl retreats into a sort of hibernation where everything slows down and the questions bombarding her become indistinct noises …

Perhaps the carousel was twirling around too quickly and it was fun too for a while, with new music, new rhythms and colours. It’s like getting to the initial peak but then struggling to recover, like a roller coaster. The climb to the summit is very exciting and full of expectation until you reach the top where there is fear and apprehension. The descent is exciting most of the time. And this is the flat part … where it seems like nothing is happening but in reality it’s here where W.Girl needs to catch her breath.

- I knew it, I knew it!

What do you know? Answers that part of Wgirl which had slowed in the silence …

I knew you’d come, but I did not think it would be so soon. A distinguished gentleman in Pakistani clothes sitting on the chair with a welcoming smile begins to takes shape before her…it’s Mr. “What-am-I-doing-here”

Is this how you welcome me? Weren’t you expecting me?

Yeah, well, sure, why not? Once I’m in a a place for a while you always come to see me, it’s a habit now.

Chai? (Pakistani tea with milk)

Thank you … You know I had a great ride on the roller-coaster. But now I’m down I feel a bit disorientated like, where am I? What’s my name? What am I doing here?

His voice calmly replies

As you know the journey, like life, is a process, a cycle in motion. * After expectations and possibilities to succeed comes a time when everything seems uncertain … In which you can lose the ability to find your way, points of reference, the motives you brought with you… and this is where I come in! What is worth remembering is that you’ve already completed the first round and you are not at the starting point but on a different level in which external reality has changed but your essence has not!

Do you know why I’m here?

If it is to remind me that this question has an answer you should know that I have many, too many answers right now …

Which of these move in the direction of your dreams?

Dreams .. fantasies and ambitions take shape WGirl relives all the moments when Mr. What-am-I-doing-here introduced himself in other cities, at other ages, in other guises .

You know maybe they aren’t answers, she hears herself say, observing aspirations circling in the air, they are judgments! And not all that encouraging. The answers instead reminded me strongly of the reasons that led me here, why I love to travel and visit unusual places, and the fact that looking back now I know I did exactly what I wanted to do.

What do you need now?

I don’t suppose you have a compass? You know just so I can find the way again and wouldn’t need you to come back….

Your compass is here. He says, pointing to an undefined region of his body.

Listen to your body and your feelings when you feel good, that’s the way …

BRRRRINNNNNGGGGG

But does this compass ring as well?

Wgirl opens his eyes, the ceiling fan turns emitting that cavernous noise, Mr. What-am-I-doing-here has evaporated and the alarm keeps ringing.

Wgirl observes and listens to everything in silence. She realises that she needs to spend some alone time to get away from everything and everyone, go to the movies, read a book, call a few friends to ask how they are and also to hear them say that back home it’s all like it was, and it is beautiful that way.

And that’s why WGirl will take the next two weeks off to take-in her place in this part of the world, have fun and go back to work with renewed energy to hang out around here.

 (*** Taken from Success Unlimited Network drop-in coaching)

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Nella vita ci sono momenti che ti non aspetti e altri che sai che arriveranno…
Questo ė uno di quei momenti: il secondo dei due.

Wgirl si guarda allo specchio e quasi non riconosce la viaggiatrice instancabile che ne è riflessa.

Sei arrivato presto questa volta, mugugna tra sè e sè… Infatti  Wgirl non è latitante né in sciopero è solo un po’ assente e distante da sé stessa. Come se  qualcuno avesse messo un cartello sulla porta: tornate più tardi! E se anche qualcuno bussasse, dall’altra parte nessuno risponderebbe. Non per pigrizia o inettitudine ma per una necessità di silenzio. In questi momenti di irreperibilità dal mondo, dai nuovi amici, nuovi incarichi e dal blog, Wgirl si rintana in una sorta di letargo in cui tutto rallenta e le domande che la assillano diventano rumori indistinti…

Forse la giostra andava troppo veloce ed era divertente per un po’: nuova musiche, nuovi ritmi e colori. E’ come se dopo il picco iniziale si facesse fatica a riprendersi, come nelle montagne russe. La salita è molto eccitante e ricca di aspettative fino alla vetta dove c’è un po’ di paura ed attesa. La discesa è entusiasmante la maggior parte delle volte. Ed ecco la parte piana… dove sembra che non succeda niente ma in realtà Wgirl ha bisogno di riprendere fiato.

– Lo sapevo, lo sapevo!!!
Che cosa sapevi? risponde la parte di Wgirl che ha rallentato in silenzio…
Lo sapevo che saresti arrivato, ma non credevo così presto: una poltrona con seduto sopra un distinto signore con abiti pakistani  e un sorriso accogliente prende forma davanti a lei: ė Mr “Chefaccioqui”
Ė questo il tuo benvenuto? Mi aspettavi no?

Si,beh, certo, come no? dopo un po’ che mi trovo in un posto vieni sempre a trovarmi, è una consuetudine oramai
Chai? (Il Tė pakistano con latte)
Si grazie… Sai ho fatto un giro fantastico sulle montagne russe. Ora sono scesa e sono un po’ disorientata… Del tipo dove sono? Come mi chiamo? Cosa ci faccio qui?
La sua voce pacatamente risponde
Come sai Il viaggio, come anche la vita, ė un processo, un ciclo in movimento. *Dopo aspettative e possibilità di successo arriva un momento in cui tutto sembra incerto… In cui si può perdere cognizione della propria direzione, dei punti di riferimento, del proposito che ci ha accompagnato… Ed ė qui che arrivo io!  Quello che è utile ricordare è che un primo  giro l’hai già fatto e che non ti trovi  al punto di partenza ma su un livello diverso in cui la realtà esterna è cambiata non la tua essenza!
Sai perché sono qui?
Se ė per ricordarmi che questa domanda ha una risposta sappi che ho molte, troppe  risposte in questo momento…
Quali di queste vanno verso la direzione dei tuoi sogni?

.. Sogni fantasie ambizioni prendono corpo e Wgirl rivive  i momenti in cui Mr. Chefaccioqui di presentò in altre città, ad altre età, con altre sembianze.

Sai forse non sono risposte, si sente dire, osservando le proprie aspirazioni volteggiare per aria, sono giudizi! E non tanto incoraggianti. Le risposte invece mi hanno ricordato i motivi che fortemente mi hanno portato qui, del perché adoro viaggiare e visitare posti inconsueti, e del fatto che guardando indietro ho fatto esattamente quello che volevo fare.
Di che cosa hai bisogno ora?
Non ė che avresti una bussola? Sai giusto per tenere la direzione e non farti tornare per niente…
La tua bussola ė qui. Dice, indicando un’area non definita del suo corpo.
Ascolta il tuo corpo e le tue sensazioni quando ti fanno sentire bene, quella è la direzione…
DRIIIIIINNNNNNN!!!!!!!!!
Ma questa bussola suona pure?
Wgirl apre gli occhi, il ventilatore a soffitto gira e continua ad emettere un rumore cavernoso,  Mr. Cosafaccioqui ė evaporato e la sveglia continua a trillare.

Wgirl osserva e ascolta tutto in silenzio. Ha capito che aveva bisogno di stare un po’ da sola, di staccare da tutto e da tutti, di andare al cinema, leggere un buon libro, chiamare qualche amico dirsi come stai e anche  sentirsi dire qui ė tutto uguale, ed ė bello così.

E per questo che Wgirl  si prenderà le prossime 2 settimane per metabolizzare il suo posto in questa parte di mondo, lavorare divertendosi e ritornare con rinnovata energia a bazzicare da queste parti.

(*** tratto da Success Unlimited Network- la caduta nel coaching)

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I am Wgirl a wanderer and a wonderer. I am also a F.A.A. (Female Alien Abrod) and a freelance writer who travels across cultures. Usually I live on "Planet Italy", a weird place sometimes even for me, where i deal daily with uncertainty, creativity and coffee:) When i travel i know that I know nothing. I am curious and inquisitive about the differences between people, about the local traditions and habits and how my life would be… if i were born here.