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Perdona il prossimo tuo

maggio 17, 2015|Posted in: racconti di wgirl - wgirl's stories, tantiargomenti - manysubjects

- Mamma mia che traffico oggi, vero Zeta?

Bloccata tra due auto Wgirl decide di pazientare e di attendere il suo turno per svoltare…

CRASH!!!

- Cosa ė stato? Sobbalza

Un rumore di vetri rotti proviene dalla parte posteriore dell’auto ma voltandosi non vede nulla.
Tenta di scendere ma il suo posto guida si trova sulla parte sinistra del veicolo dove altre auto la sorpassano impedendole di scendere.
Nel frattempo Zeta viene fuori dall’auto per accertarsi dell’accaduto e torna dopo pochi secondi.

- Cosa ė successo?
- Niente
- Ahh (sollievo)
- Hai investito uno!
- Come sarebbe? ero ferma! … va bene fammi scendere

Dietro il suo veicolo la gente incuriosita comincia a fermarsi e lei nota un ragazzo buttato nell’aiuola adiacente che si stringe il ginocchio e piagnucola, una motocicletta riversa sull’asfalto e …. Il faro posteriore dell’auto in pezzi!!!

Non ancora consapevole dell’accaduto si sente chiamare

- Mi scusi?
- Si? Ah buongiorno agente
- Buongiorno. La sua patente per favore
- Eccola
- Mmh, questa patente ė scaduta!
- Ehm no deve guardare nel retro vede il bollino?
L’agente strizza gli occhi cercando di leggere il minuscolo adesivo appiccicato sul retro del tesserino
- Ma che cos’ė questa cosa ? – Ehm ė un adesivo che viene apposto per non ristampare il tesserino
- Per risparmiare!
- Ecco!
- Che patente ė questa?
- Ehm italiana, sibila imbarazzata
- Va bene allora lei ha investito il ragazzo?
- Investito? – Eh no guardi che io ero ferma! Probabilmente ha tentato di superarmi a destra come fanno tutti e mi ė venuto addosso. Ha rotto il faro posteriore.

Una piccola folla si raduna intorno a lei, tutti uomini.
- Ma dov’ė il ragazzo? Chieda anche a lui

Zeta spiega l’accaduto in Urdu all’agente e agli astanti che lo osservano rapiti quasi di trattasse di un antico cantastorie.

Un uomo con la barba bianca e lo sguardo impietosito le si avvicina
- Signora lo perdoni! Esclama ad alta voce.
- Mi scusi ma lei chi ė? Il padre?

Altri spettatori si aggiungono a supporto delle richieste dell’uomo

- Si signora lo perdoni, ė un ragazzo così bravo
- Ma … quindi lo conoscete tutti? Aggiunge sorpresa
- Ma no Wgirl sono tutti dei passanti, aggiunge Zeta

Lo perdoni! lo perdoni! aggiunge un altro coretto di tre uomini in bicicletta che trasportano legna e cartone.

Osserva il faro con un danno di almeno cento dollari che potrebbero essere l’importo dello stipendio mensile del ragazzo il quale si avvicina zoppicante e spaventato più per il danno che per il suo ginocchio

- Ti sei fatto male?
Chiede Wgirl
- No sto meglio ora.

- Concilia? Si aspetta che l’agente chieda al ragazzo.
Invece
- Allora signora cosa fa? Lo perdona o non lo perdona? Esclama l’agente con fare serissimo.

Il silenzio cala sulla folla e Wgirl tra il divertito e lo spazientito pensa che nella classifica delle situazioni surreali questa abbia sicuramente un buon punteggio!
Si io ti perdono! avrebbe voluto dire in quel momento tra humor e delirio di onnipotenza ma forse non ce l’avrebbe fatta a trattenere la risata per cui un sensato “d’accordo” le pare più appropriato.

Ed ecco che la sensazione di sollievo colora i volti dei passanti, anche il ragazzo pare miracolosamente guarito.

… lei ė troppo buona, Allah la benedica, lei ė bella buona e generosa, meravigliosa….

E mentre Wgirl si allontana come la madonna di Lourdes, accompagnata da preghiere e benedizioni si chiede come l’avrebbero glorificata se invece … non l’avesse perdonato!

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wgirl

I am Wgirl a wanderer and a wonderer. I am also a F.A.A. (Female Alien Abrod) and a freelance writer who travels across cultures. Usually I live on "Planet Italy", a weird place sometimes even for me, where i deal daily with uncertainty, creativity and coffee:) When i travel i know that I know nothing. I am curious and inquisitive about the differences between people, about the local traditions and habits and how my life would be… if i were born here.